Senza fiato

Ho attraversato la mia vita a bocca aperta con lo sguardo sbalordito di chi guarda le macerie.
Ho costruito con i resti di me stesso
e ho trovato mille scuse per mollare.

Mi sono avvolto come un faro nella nebbia, certi moli forse è meglio non doverli mai trovare.
Ho messo in salvo la mia vita da quel mare e tutto il resto l’ho lasciato a naufragare.

Ho fatto a pugni con me stesso e con il cielo per poi trovarmi chiuso dentro un labirinto.
Le ho prese io ma d’altro canto lo sapevo per i miei sbagli e una chitarra senza fiato.

Vorrei capire cosa c’è tra questi sogni e cosa lascia una speranza che si infrange.
Cosa raccoglie chi raccoglie i propri pezzi e cosa trovano in quell’angolo di cielo.

E ora resta forse un colpo da sparare
o forse ancora solamente il suo rumore da sentire.
Mi guardo intorno per trovare un’emozione dentro l’armadio o forse dentro quel bicchiere.

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Bianco e nero

Distraggo la mia anima di stoffa
con quello che mi capita di fare,
cercando nelle scatole una scusa
per creare ancora confusione.

I lividi scandiscono il dolore
del tempo che ho passato a farmi male,
nascondo dentro un libro le parole
che certe notti provo a cancellare.

E siamo come nuvole di carta
create dalla mano di un bambino,
sospese su di un cielo immaginario
che resterà per sempre in bianco e nero.

Rinchiuso da una porta di sospiri
ho preso in mano l’ultimo disegno.
Cos’è che rende tutto così nero?
Cos’è che non si afferra col pensiero?

Ma tanto il vetro è rotto e così resta
e questo freddo non si può fermare.
Mi copro con le ultime parole
ma non mi danno luce ne calore.

E siamo come nuvole di carta
create dalla mano di un bambino
sospese su di un cielo immaginario
che resterà per sempre in bianco e nero.

Copyright © 2020 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

L’amore è un vagabondo

Soffi di vapore
persi nell’immensità
cerco nelle tasche
quella stessa libertà

Cosa si nasconde
nei silenzi tra di noi
negli sguardi assenti
persi nei ricordi

Perché l’amore è
un vagabondo senza identità
che vive tra di noi
mettendoci nei guai
e vaga senza meta
proprio come noi

Questi giorni stanchi
non si vestono di niente
e spogliano la notte
che copre le città

Ed ho gettato via
le lacrime più grandi
so che non torneranno
finché ci sarai tu

Perché l’amore è
un vagabondo senza identità
che vive tra di noi
mettendoci nei guai
e vaga senza meta
proprio come noi

Il risultato

Giorni grigi, tutti uguali,
tutti in fila all’infinito
e la notte poco dopo
così nera che fa male.

Vecchie storie originali
che mi hanno raccontato,
mentre scaldo dentro il fuoco
le parole da inventare.

La mia forza che ritorna
dentro al sogno più segreto,
la mia rabbia si trasforma
ma non cambia il risultato.

Tra le mani poche cose,
quelle giuste, quelle vere.
Sotto i piedi un metro d’aria
per sognare e per sperare.

Lascio un posto anche per loro
che non scorre nelle vene,
ho vissuto in una storia
che finiva sempre male.

La mia forza che ritorna
dentro al sogno più segreto,
la mia rabbia si trasforma
ma non cambia il risultato.

12/12/2002

All’epoca avevo una pagina WordPress che si chiamava “Chimica delle parole” con centinaia di frasi scritte. (Forse chi mi segue da allora se lo ricorda.)
Erano le frasi che avevo scritto da quando mi ricordo di aver cominciato a scrivere.
Poi nel 2015 ho disattivato la pagina perché mi si chiese una prova d’amore.
Persi ovviamente tutto quello che avevo scritto fino a quel momento perché gli originali erano perduti, tranne pochissime altre che ho già postato e questa, “Il risultato”, che rimase registrata nel telefono e che ho ritrovato di recente.
Il titolo è emblematico perché il risultato è stato che questa “prova d’amore” non è servita a niente, o perlomeno non ha raggiunto lo scopo che io volevo, ma di sicuro lo scopo che voleva la persona che diceva di amarmi. L’unico risultato a me evidente fu proprio questo.
Cos’è oggi “Il risultato”? Solo il ricordo di una vita che non mi è mai appartenuta.

 

Nessun rimpianto

Mi perdo in una stanza,
in una stanza vuota e senza tempo
ed ho smarrito la mia identità.
Mi lego da un’idea che non conosco
che soffoca qualunque desiderio,
mi cancellavo e poi mi riscrivevo.
Ho camminato a lungo in quel deserto
laddove il tempo non ha più valore
e gli anni son passati come ore.
Parole che restavano tra i denti
rinchiuse dentro pagine di carta,
rinchiuse proprio come la mia vita.
Ho rivissuto i giorni miei peggiori
urlando li graffiavo con le dita,
ma non vedevo ancora via d’uscita.
Cercavo un buon motivo per restare
ma non ne ho trovato neanche uno,
la vita non ritorna per nessuno.

2017

Lacrime amare

Lacrime amare
come pioggia che cade
allagano gli occhi
bagnandomi il viso

E cerco sollievo
a giorni passati
sognando un futuro
ancora indeciso

Buie stanze nella mente
solo freddo e niente più
nulla sembra più importante
se lo vedi da quaggiù

Lacrime amare
si asciugano al sole
le lascio cadere
non fanno rumore

E cerco sollievo
da questo vagare
affronto il futuro
per farlo cambiare

Nel riflesso degli specchi
forme false senza età
si confondono nel tempo
nascondendo la realtà

È freddo

Ho steso la mano
tra le frasi della gente
ma ho sentito solo freddo.
Tra le mie braccia tese
ho raccolto l’ultima emozione.
Ho aperto gli occhi
tra le sfumature grigio scuro
ed ho visto il tuo sorriso.
E vorrei coprirmi
anche solo di colori
caldi come le tue labbra
in questo gelido errante mare.

Vivere davvero

Aggrappati a quei sogni
che non vivono al buio
rimaniamo sospesi
tra le righe di un foglio

La bufera è passata
ma il sereno non viene
una voglia distratta
ci attraversa le vene

Troveremo la forza
toglieremo quel velo
alzeremo la testa
e vivremo davvero

Caro vecchio ricordo
non ti lascio cadere
se mi trovi un motivo
per alzarmi e lottare

Appoggiati alla vita
che la vita concede
quel che c’è tra le dita
non ancora si vede

Troveremo la forza
toglieremo quel velo
alzeremo la testa
e vivremo davvero

Guarda

Guarda
le stesse guerre violente del nostro passato
perché non è ancora abbastanza il sangue versato
giovani vite lanciate in battaglia a morire
sguardi impauriti di gente che vuole fuggire

Guarda
strade bagnate dal sangue di vite innocenti
teatri di lotte infinite e di scontri violenti
uomini e donne impegnati nel farsi del male
la rabbia che acceca la mente non fa ragionare

Guarda
quelli son nostri fratelli che stanno soffrendo
vivono la stessa vita che stiamo vivendo
con un linguaggio diverso che non comprendiamo
sognano lo stesso mondo che tutti vogliamo

Guarda
sembra che ormai tutto questo sia quasi normale
che tutto quello che vedi si possa accettare
sbadigli pensando che in fondo a te non va male
allunghi la mano annoiato e cambi canale

Così fanno gli eroi

Hai nascosto il tuo dolore
tra le pagine sfocate della vita.
Lo hai confuso e mascherato
tra le foto scolorite dei ricordi.

Hai coperto di silenzi il tuo dolore
dentro gli anni che passavano veloci.
Hai tentato di correger la fortuna
che con te non è mai stata tanto amica.

Così fanno gli eroi che se ne vanno,
ti accorgi quando non ci sono più.

Il sipario è poi calato lentamente
mentre tutti rimanevano a guardare.
È così che tu vuoi esser ricordato
ed è quello che volevi si sapesse.

Anche se qualche volte hai sbagliato
perlomeno in qualche modo ci hai provato.
Ma del male certamente non ne hai fatto
e se fosse non è stata tua intenzione.

Così fanno gli eroi che se ne vanno,
ti accorgi quando non ci sono più.

Solo un mucchio di ricordi

Raccolgo i giorni
come fossero foglie secche
li stringo tra le mie mani
non sono che ricordi

Cammino piano
con il vento che muove i rami
chiudo gli occhi e l’ascolto
non sento che ricordi

Cosa rimane
di queste nuvole vuote
di queste strade sporche
dove non piove più

Cosa rimane
di questi giorni passati
di questi sogni confusi
dove non vivi più

Solo un mucchio di ricordi
solo un mucchio di ricordi

Cerco la strada
nell’erba che copre i passi
mi volto e mi perdo
dentro tutti quei ricordi

Con un sorriso
e la faccia contro il vento
riprendo il mio viaggio
fatto solo di ricordi

Cosa rimane
di queste nuvole vuote
di queste strade sporche
dove non piove più

Cosa rimane
di questi giorni passati
di questi sogni confusi
dove non vivi più

Solo un mucchio di ricordi
solo un mucchio di ricordi

Bagliori della mente

Luoghi desolati, strade senza passi
giochi di bambini senza volti ne sorrisi.
Vuoti da riempire dentro stanze mai vissute
fatte di sapori che si perdono nel tempo.

Sarà per questa corsa, la frenesia di vita,
sarà perché domani arriva sempre troppo presto.
Ma quando tutto tace, quando tutto resta muto,
ritorna prepotente quella strana sensazione.

Bagliori della mente come vuoti da riempire
che fanno male agli occhi che non sono abituati.
Che strana sensazione cominciare a ragionare,
che strana sensazione la paura di capire.

Vittoria

La tenacia, la forza e la determinazione
sono le qualità che ti hanno fatto andare avanti
nonostante da subito ti è andato tutto contro.

Ma niente di tutto questo ti ha fermato.
Non ti sei mai arresa e nella storia della tua vita
sei stata la protagonista.

Hai portato sulle tue spalle il dolore,
l’abbandono e la solitudine e nonostante questo,
con tutti i tuoi limiti,
hai dato un senso anche alla vita degli altri.

Tutto questo ha un nome
e il suo significato ti rappresenta: Vittoria!

 

Indifferenza

Ho accarezzato un idea
come si accarezza una stoffa
ho lasciato che piangesse
non erano le mie lacrime

Ho attraversato una città
senza vederne la bellezza
ho scosso la testa piano
nessun motivo per cui tornare

E tutto si consuma lentamente
sotto i nostri occhi distratti
tutto si riveste di brillanti
di colori e luci scintillanti

Possiamo sentirne il rumore
assaporarne il sapore che rimane
amaro un tempo e oggi insipido
pieno di fastidiose sensazioni

Indifferenti si sorvola
sia la notte che il giorno
lasciando dietro di noi
ciò che non vogliamo sapere

Meritiamo di più!

Mi guardo intorno e mi accorgo in quale società volutamente distratta vivo.

Mi guardo intorno e mi chiedo cosa siamo, cosa vogliamo diventare.

Mi chiedo se ci meritiamo davvero di vivere in questo pianeta o se non meritiamo invece di vivere in un pianeta vuoto.

Forse ci meritiamo un pianeta dove non c’è erba, fiori, frutti né animali. Un grande deserto di roccia senza acqua né pioggia.

Forse ci meritiamo un pianeta senza risorse dove non c’è oro né argento, dove non c’è petrolio né soldi.

Forse ci meritiamo un pianeta dove siamo costretti a vivere tutti distanti e non avere rapporti con nessuno. Un pianeta senza montagne né fiumi, senza laghi né mari.

Un pianeta dove non ci sono colori, dove non ci sono sapori. Dove non c’è mai il sole ma solo la notte. Forse ci meritiamo un pianeta arido e spoglio come stanno diventando le nostre coscienze.

Poi penso che in effetti, ancora un po’ di tempo e questo nostro caro pianeta potrebbe diventare proprio così.

Con le tue forze!

Se cadrai io non ti rialzerò,
ma sarò comunque lì accanto a te,
per dirti tutti i motivi per cui ti devi rialzare
e tutte le ragioni per non arrenderti.

Le griderò con rabbia se necessario,
sbatterò i pugni sul tappeto se servirà!

Ma non aspettarti che ti prenderò su,
perché se domani cadrai di nuovo al tappeto,
ed io non sarò li con te,
forse ti ricorderai tutte le parole che ti ho detto
e ti rialzerai ancora una volta con le tue forze.


Never give up!

Dolcemente

Camminando tra le spine
con le mani nelle tasche
respiravo la mia vita
avanzando nella nebbia

Scivolando nei miei sensi
hai riempito la mia vita
come un delicato canto
che cattura la mia mente

Dolcemente mi accarezza
un leggero e caldo soffio
che pervade i sentimenti
caldo e dolce come il vento

Sei nei giorni mai uguali
che con te non c’è la noia
che sei sempre una sorpresa
perché tutto si colora

Sei nel tempo che ora passa
che con te è cosi veloce
che l’eternità non basta
perché sembrerà un istante

Brilleranno ancor più forte
quelle stelle nella notte
per dar luce ai nostri sogni
e colore al nostro amore

Dentro gli occhi

Giocavamo in mezzo al verde
con la palla oppure niente
correvamo in mezzo al grano
in mezzo al blu

Dentro gli occhi l’avventura
senza tempo ne paura
tra le mani la natura
e niente più

Poi qualcosa ci ha cambiato
qualche cosa si è perduto
non ricordo se ero solo
o c’eri tu

Mentre guardo le mie mani
che si muovono più lente
ma ci penserò domani
sono scherzi della mente

E con gli occhi vedo cose
che mi lasciano perplesso
sono spine con le rose
me ne accorgo solo adesso

Giocavamo in mezzo al verde
ma non è rimasto niente
correvamo in questo cielo
in mezzo al blu

Mi ricordo un’avventura
mi ricordo la paura
mi ricordo che piangevo
e niente più

Poi qualcosa ci ha cambiato
qualche cosa si è perduto
ma ricordo che ero solo
e c’eri tu

Mentre guardo le mie mani
che si muovono più lente
ma ci penserò domani
sono scherzi della mente

E con gli occhi vedo cose
che mi lasciano perplesso
sono spine con le rose
me ne accorgo solo adesso

Momenti

Passa il tempo e se ne va
lascia sbiadito ogni ricordo
come un sogno senza colori
una candela che si consuma

In questa pagina dell’infinito
dove viviamo e dove pensiamo
lo vedi scorrere sulla tua pelle
ti lascia il segno e se ne va

Ci fa sentire il suo passo lieve
l’inesorabile cadenzato ritmo
riempire un vuoto e crearne un altro
creare un vuoto e riempirlo ancora

E noi sospesi spettatori inermi
che ci chiediamo che cosa sia
ci aggrappiamo a dei momenti
che il tempo un giorno porterà via

Dipende da te

Dipende tutto da te.
Non possiamo pensare di poter cambiare gli altri,
ma a volte dobbiamo accettarli per quello che sono
e imparare a convivere con i loro difetti.
Non possiamo e non dobbiamo imporre niente a nessuno.
La soluzione siamo noi stessi,
tutto dipende dalla nostra volontà.

Ti riporterà da me

Compiti di scuola non ci sono più
la maturità
ha segnato il tempo di decidere
chi saremo noi
e questa cosa ti ha portato via da me

Ma nella mente tua
e in ogni angolo dell’anima
la risposta a tutti i tuoi perché
ti riporterà
da me

Ma nei pensieri miei
e quando guardo nell’immensità
dentro questo grande cielo blu
io ti sentirò
con me

Sei partita una mattina via da qui
verso chi sa che
dentro le valige tutti i sogni tuoi
tutti i sogni che
che non avresti mai scoperto senza me

Solo nella notte il mio pensiero va
una notte che non passa mai
e che tiene prigionieri i sogni miei
prigionieri noi

Ma nella mente tua
e in ogni angolo dell’anima
la risposta a tutti i tuoi perché
ti riporterà
da me

Ma nei pensieri miei
e quando guardo nell’immensità
tutto quello che eravamo noi
ti riporterà
da me

Senza un finale (Bibbiano)

Se vorrai
potrai pensarmi
come un abbraccio
dentro un abbraccio

Se vorrai
potrai sentirmi
come un sorriso
dentro un sorriso

Non scordare
il tuo passato
quando era dolce
anche il dolore

Quando intorno
c’è la notte
che viene soltanto
per farci del male

Cade il silenzio
cala il sipario
si spegne la luce
ma senza un finale

Cade il silenzio
poi cala il sipario
ma senza il finale
ma senza un finale

Io sarò
la voce del vento
del vento che soffia
e ti viene a trovare

Sarò io
che grido più forte
per farmi sentire
per farti sapere

Che sto qui
sto qui ad aspettare
che faccia ritorno
la luce del sole

Che starò
starò ad aspettare
che venga al più presto
un giorno migliore

Cade il silenzio
cala il sipario
si spegne la luce
ma senza un finale

Cade il silenzio
poi cala il sipario
ma senza il finale
ma senza un finale

Ora il tempo
ci trova distanti
ci trova cambiati
ci lascia segnati

Passerà
almeno per dare
un’altra speranza
un senso al dolore

Come puoi
strappare la vita
di un’anima pura
e avere anche un cuore

come puoi
guardarti allo specchio
guardarti negli occhi
e dire: Va bene!

Come si può
riuscire a dormire
di notte nel buio
senza svanire…
…tu possa svanire!

Sulla vicenda di Bibbiano.
Dedicata a chi si è visto strappare via la vita senza motivo e senza poter fare niente.

La noia

Non è nei giorni che non passano
ma nel grigio che li veste.
La noia è un giro di lancette
e un soffio dato ai miei pensieri.
A volte vera a volte finta
a volte piena d’allegria,
a volte è l’unica emozione
che riesce a farmi compagnia.

Pensiero scritto nel 1999

Nessuno mai

Anche nonostante il fatto
Che facciamo i conti
Con la crudeltà
Siamo gli eroi che credono che un giorno non ci sarà più

Vuoti senza più colore
Gli occhi della gente
Senza umanità
Li troverai nel freddo di un saluto dato a chi sa chi

E non rimane che difendersi
da chi diceva di proteggerci

Mai
Nessuno mai ce lo dirà
Che tutto questo non ha senso e non cambierà mai

Mai
Nessuno mai ce lo dirà
Che siamo noi a cambiare prima o poi

Quante squallide figure
Dietro la facciata
Si nascondono
Eppure sai che anche nei sorrisi troverai il dolore

Una luce non si accende
se non c’è nessuno
nell’oscurità
E quante luci e quanti riflettori tutti su di noi

E non rimane che difendersi
da chi diceva di proteggerci

Mai
Nessuno mai ce lo dirà
Che tutto questo non ha senso e non cambierà mai

Mai
Nessuno mai ce lo dirà
Che siamo noi a cambiare prima o poi

Questa sera

Guardi dentro i miei occhi lucidi
e non ti accorgi che
sulla pista ormai
siamo rimasti solo noi
a ballare un pezzo che racconta di noi due

Guarda come siamo grandi questa sera
grandi come non lo siamo stati mai
Guarda come andiamo in alto questa sera
alti come non abbiamo fatto mai

E tutto quello che ci ha portato quì
le nostre lacrime
sono servite sai
a diventare quel che sei
sono il tuo passato la tua vera identità

Guarda come siamo belli questa sera
belli come non lo siamo stati mai
Guarda come ci colora questa sera
come un magico disegno siamo noi

E tutto quello che ci ha portato quì
le nostre lacrime
sono servite sai

Guarda come siamo belli questa sera
belli come non lo siamo stati mai
Guarda come ci colora questa sera
come un magico disegno siamo noi

Sei tu

Sei tu che mi hai aperto gli occhi
e tu che non mi lasci mai
Sei tu che mi conosci a fondo
e tu che non ti stanchi mai

Sei tu il dono della vita
e tu che resti come sei
Sei tu ragione mia di vita
e tu sei tutto ciò che ho

Non vedi che la vita è nostra?
Che tutto è sempre stato nostro
Non vedi che saremo eterni?
Che niente scioglierà i legami

Sei tu
semplicemente tu

Non aver paura

Non aver paura amore mio
La paura è una trappola
che ci fa sentire stranamente protetti

Ma noi voliamo in alto
Così in alto che non ci raggiungerà
Ricorda

Con le nostre mani costruiremo una nuova vita
Con i nostri piedi l’attraverseremo
E con i nostri cuori la vivremo fino in fondo

Non aver paura amore mio
giocheremo sulle onde di tempesta
E non perderemo l’equilibrio

perché siamo vivi
E siamo padroni del nostro futuro
Ricorda

Con le nostre mani costruiremo una nuova vita
Con i nostri piedi l’attraverseremo
E con i nostri cuori la vivremo fino in fondo

E resto quì

In quest’angolo di mondo
dove tutto si consuma
il pensiero non si ferma
e vola via

In questo fragile universo
siamo tutti troppo stretti
rincorriamo l’allegria
che vola via

Cosa sono non lo so
forse un angelo smarrito
sceso in terra per salvarti
e che si è perso nei tuoi occhi
nel tuo cielo
tra le tue mani
sulle tue labbra

E resto quì

In quest’angolo di mondo
dove tutto è capovolto
il pensiero non si ferma
e vola via

In questo fragile universo
siamo tutti un po’ speciali
con un sogno da scartare
che vola via

Cosa sono non lo so
forse un angelo smarrito
sceso in terra per salvarti
e che si è perso nei tuoi occhi
nel tuo cielo
tra le tue mani
sulle tue labbra

E resto quì

Come nei pensieri

Chiudi gli occhi
quando la clessidra partirà
sarà un sogno senza colori
ma questo non ti stupirà

a volte lo sai
si a volte lo sai
che vorresti fosse
come nei pensieri tuoi

Ascolta bene
potrai sentire ogni granello
che nel riempire un vuoto
ne sta creando un altro

a volte lo sai
si a volte lo sai
che vorresti fosse
come nei pensieri tuoi

Sensazioni

Da una finestra che sembra sospesa
sopra i riflessi del mare
vedo i cipressi e la strada in discesa
perdersi dopo il crinale

L’odore dell’erba si perde nel vento
come le nostre parole
mentre le foglie vestite d’autunno
scendono come la neve

Cosa resta dentro l’anima
dentro gli occhi tuoi
quel sapore quella libertà
che non ci stanca mai

Tutto ciò che sazia l’anima
non finisce mai
quella sensazione unica
che resterà con noi

Tutte le lacrime che sono scese
lasciale andare perché
non sono loro a farci del male
ma è la verità

Un’altra spunta su quel calendario
contando i giorni e le ore
quanti sospiri ci restano ancora
prima di fare l’amore

Cosa resta dentro l’anima
dentro gli occhi tuoi
quel sapore quella libertà
che non ci stanca mai

Che cos’è che sazia l’anima
non finisce mai
quella sensazione unica
che resterà con noi

Chi siamo?

Ho cercato la tristezza
volevo stringerle la mano
malgrado fosse indesiderata
mi ha aiutato a crescere

Ho cercato di sorridere
e l’ho fatto spesso
anche quando questo
era fuori luogo

Ho cercato invano
giorni spensierati
forse li ho cercati
dove non ci sono

Ho trovato solo
quel sapore amaro
fatto del rumore
di parole vuote

Me lo tengo caro
perché più di tutti
mi ha saputo dare
ciò che io cercavo

Me li tengo stretti
come dei ricordi
l’ombra di una vita
la mia identità

Domani

Dove volano i gabbiani
Forse verso un’altra vita
Mentre noi restiamo ad osservare il mare
Che non si arrende mai
Con le sue onde e le maree

Stringi forte le mie mani
Che la vita non perdona
Non lasciamo che ci faccia più del male
Restiamo ancora un po’
A immaginare che sarà

Domani
Domani
Ci sarà
Domani ci sarà
Un posto per noi
Tornerà
L’amore tornerà
L’amore tornerà
E sarà bello come non è stato mai

Dove volano i gabbiani
Forse verso un’altra estate
Mentre noi restiamo ad osservare il sole
Che non si scorda mai
Di riscaldarci ancora un po’

Domani
Domani
Ci sarà
Domani ci sarà
Un posto per noi
Tornerà
L’amore tornerà
L’amore tornerà
E sarà bello come non è stato mai

Ancora un po’

Sento il sole che mi scalda un po’
ma lui non lo sa

Due farfalle bianche danzano
un po’ più in là

Guardo dentro l’acqua calma di un ruscello
che mi parla e se ne va

Vieni via con me
vieni via con me diceva

Solo con i miei pensieri passeggiando piano
piano me ne andrò

Verso un giorno che
mi regalerà
ancora un po’ d’amore

Tra le nuvole che passano ritorna il sole

Mentre il vento mi accarezza un po’ e poi va via

Guardo dentro l’acqua calma di un ruscello che mi chiede come va

Mi ritroverò
mi ritroverò stasera

Solo con i miei pensieri passeggiando piano
piano me ne andrò

In un giorno che
mi regalerà
ancora un po’ d’amore