Se guardi me

Il respiro sospeso
sopra mille parole
E le mani tremanti
che non riesco a fermare

Mentre abbraccio il sole
Che riscalda come gli occhi tuoi
Se guardi me

È spuntato un sorriso
che mi ha preso per mano
Si diverte a portarmi in un posto lontano

Dove abbraccio il sole
Che riscalda come gli occhi tuoi
Se guardi me

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Il tempo

Chi ha visto passare il tempo?
Le lancette di un orologio?
Il lento cammino degli astri?
Chi vede il passare del tempo?
Chi se non il battito del cuore con la vita che gli scorre dentro?
Puoi guardare le tue mani per scoprire che il tempo porta con se ogni cosa.
E la porta troppo lontano per ritrovarla o per ricordarla.
Chi può fermare il tempo?
Una fotografia che si ingiallisce e si consuma?
Un’immagine catturata da un dispositivo che resta intrappolata nella scintilla di un impulso elettrico?
E fino a quando potrai vederla?
Anch’essa si perderà nel tempo con il suo ricordo.
E il nostro amore?
Oh, questo si che resterà per sempre!
Resterà intrecciato nei tessuti infiniti del tempo.
Abbraccia il tempo stesso come l’edera fa con l’albero.
Perché?
Perché è d’amore che il tempo va imbastendo la sua trama.

Credi

Credi nelle lacrime
capaci di cambiarti
che bagnano i pensieri
lasciando acceso il cuore

Credi agli occhi puri
di chi ti guarda dentro
e sente ciò che provi
perché ti vuole bene

Credi negli abbracci
più forti del dolore
che cambiano la vita
facendoti volare

Credi nei sorrisi
sinceri come il sole
che sbocciano spontanei
in chi ti sa capire

Niente

Ti sei vestito di bontà
Per colmare un vuoto enorme
Hai soppresso i sentimenti
Per cercare il tuo sollievo

Ti ho sentito più distante
Nel rumore dei tuoi passi
Andavi via senza voltarti
Ti chiamavo e non sentivi

Eri preso dai tuoi guai
Che testardo complicavi
Sempre immerso nei pensieri
Ti cercavo e ti negavi

Cosa è stato a trascinarti
A portarti via lontano
Non parlavi mai di niente
E nel niente mi hai lasciato

Coincidenze della vita
Di parenti un po ingombranti
Di consigli ne hanno tanti
Hai usato la mia vita

Voglio chiederti perché
Chi ti ha spinto a farmi male
Se lo hai fatto per paura
O perché non ci sai fare

Ti ho aspettato tanto tempo
Ero certo che capivi
Ora il tempo non ti aiuta
E quel bimbo non c’è più

Cosa è stato a trascinarti
A portarti via lontano
Non parlavi mai di niente
E nel niente mi hai lasciato

Molto lontano

Voglio andare lontano
Dove il tempo si perde
Tra le nuvole e il vento
Troverò la mia essenza

Voglio andare nell’eco
In vallate sperdute
Per cullarmi nel suono
Di quest’anima errante

Lo farò dolcemente
Con le ali spiegate
Con la voce sognante
E la pace nel cuore

Voglio andare lontano
Trascinando i ricordi
Come fossero errori
Da non fare mai più

Salirò sulle vette
Di montagne maestose
Che si vedono alte
Tra le foglie sospese

Lo farò dolcemente
Con le ali spiegate
Con la voce sognante
E la pace nel cuore

Svanirà

Solo in una stanza, distratto dai rumori, forse penso troppo che mi sembra un gran silenzio.

La luce si distende, mi porta via lontano e non mi importa dove ma solo che mi va.

Resto silenzioso e osservo il pavimento. Tutto il mondo è immerso in un frenetico disegno.

Manca qualche cosa mi ripeto nella mente, non la troverò di certo in un bicchiere.

Lascio e scorre il tempo, mi perdo nei pensieri. Percorro un sentimento, qualcosa che mi sfugge.

Timidi riflessi di qualcosa che non c’è.

Lascio che si posi sulle gocce dei miei occhi. Flebile nel tempo un bel giorno svanirà.