Bagliori della mente

Luoghi desolati, strade senza passi
giochi di bambini senza volti ne sorrisi.
Vuoti da riempire dentro stanze mai vissute
fatte di sapori che si perdono nel tempo.

Sarà per questa corsa, la frenesia di vita,
sarà perché domani arriva sempre troppo presto.
Ma quando tutto tace, quando tutto resta muto,
ritorna prepotente quella strana sensazione.

Bagliori della mente come vuoti da riempire
che fanno male agli occhi che non sono abituati.
Che strana sensazione cominciare a ragionare,
che strana sensazione la paura di capire.

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Senza un finale (Bibbiano)

Se vorrai
potrai pensarmi
come un abbraccio
dentro un abbraccio

Se vorrai
potrai sentirmi
come un sorriso
dentro un sorriso

Non scordare
il tuo passato
quando era dolce
anche il dolore

Quando intorno
c’è la notte
che viene soltanto
per farci del male

Cade il silenzio
cala il sipario
si spegne la luce
ma senza un finale

Cade il silenzio
poi cala il sipario
ma senza il finale
ma senza un finale

Io sarò
la voce del vento
del vento che soffia
e ti viene a trovare

Sarò io
che grido più forte
per farmi sentire
per farti sapere

Che sto qui
sto qui ad aspettare
che faccia ritorno
la luce del sole

Che starò
starò ad aspettare
che venga al più presto
un giorno migliore

Cade il silenzio
cala il sipario
si spegne la luce
ma senza un finale

Cade il silenzio
poi cala il sipario
ma senza il finale
ma senza un finale

Ora il tempo
ci trova distanti
ci trova cambiati
ci lascia segnati

Passerà
almeno per dare
un’altra speranza
un senso al dolore

Come puoi
strappare la vita
di un’anima pura
e avere anche un cuore

come puoi
guardarti allo specchio
guardarti negli occhi
e dire: Va bene!

Come si può
riuscire a dormire
di notte nel buio
senza svanire…
…tu possa svanire!

Sulla vicenda di Bibbiano.
Dedicata a chi si è visto strappare via la vita senza motivo e senza poter fare niente.

Ricomincio da quì

In mezzo al grano finiva la strada
e la mia casa più in la
il mio cavallo era la bicicletta
sentivo la libertà

Ora è l’asfalto sul vecchio sentiero
che mi riporta fin qui
c’era il silenzio a regnare sovrano
lo ricordavo così

Sotto il ciliegio non c’è l’altalena
la bicicletta dov’è
svettano gli alberi sulla collina
sono cresciuti con me

Nulla è rimasto com’era una volta
tranne i ricordi che ho
è stato il tempo a cambiare ogni cosa
mi sono perso lo so

Non dimenticare mai
il profumo di quegli anni li
e vedrai che non li perderai
i colori della fantasia

Scende la notte ma senza la luna
cala nell’oscurità
lucide stelle che brillano in cielo
simbolo di libertà

Tutto finisce così come inizia
nulla rimane com’è
cos’è successo ma dov’è finita
cos’è rimasto di me

La libertà non si è mai allontanata
ora capisco perché
non si è mai persa ma si era nascosta
è sempre stata con me

Per costruire dinuovo la vita
io ricomincio da qui
da questa casa da questa collina
da dove tutto partì

Non dimenticare mai
il profumo di quegli anni li
e vedrai che non li perderai
i colori della fantasia

Vuoto a perdere

Ho guardato in fondo al cuore, per vedere se c’era ancora passione.
Ho trovato molti ricordi che la soffocavano.
Ho sciolto ciò che era legato forte e ho provato dolore.
Ho pulito la mia coscienza pitturandola di bianco.
L’ho trovata infine finta e pronta a farmi ancora sentire sbagliato.
Ho preso i giorni tristi e li ho calpestati distrattamente.
Le parole rimbalzavano nella mente, sempre quelle, sempre le stesse.
Ne ho cercate altre come quando si pesca con una rete.
E ho sentito ancora dolore.
Mi sono guardato attorno,
mi osservavano tutti come se stessi per dire qualcosa di importante.
Lo facevo per non deluderli, ma ingannavo me stesso.
E ora che ho imparato cos’è il silenzio, ora so cos’è il freddo. Ora che ho imparato cosa c’è nei gesti e negli sguardi, ora sono pronto ad ascoltare.
E tu, che non hai capito ancora il perché, tu hai tutto il tempo per capire cos’è quel gran vuoto che ora sentirai.

Mi viene da vivere

Certe volte la vita è un vortice di eventi
Ti accende e non ti ferma nessuno
Sei felice e tutto sorride

Certe volte c’è una calma che fa male
È la solitudine che ti viene a trovare
E ti ricorda tutte le battaglie

Poi esci dalle quattro mura in cui sei protetto e prigioniero
Guardi il cielo limpido e pieno di stelle
Ed è così bello che ti strappa un sorriso
Ed è li che mi viene da vivere

Certe volte il mondo è fantastico
Ti fa stare bene e non ti manca niente
Sei in forma e stai sul pezzo come una star

Certe volte c’è un silenzio assordante
Ti scuote e ti fa male
Ti ricordi tutti i tuoi guai

Poi esci dalle quattro mura in cui sei protetto e prigioniero
Guardi il cielo limpido e pieno di stelle
Ed è così bello che ti strappa un sorriso
Ed è li che mi viene da vivere

Illusioni

Percorrendo un’altra notte nel rumore del silenzio
mi confondo tra le ombre che si infrangono nel buio

Sono alti tra le stelle e afferrarli non si può
i ricordi di un passato che non sembrano più miei

Sopraffatto da me stesso ho confuso la realtà
solitudini di carta che mi fanno compagnia

Noi non siamo solo sogni che si sfiorano tra loro
ma dettagli di un disegno tra le pagine del tempo

Dura un brivido la vita che si apre su di me
illusioni tra le dita frutto della fantasia

Ma coltivo le speranze come fossero bugie
poi mi nutro dei sospiri che nessuno mai saprà 

Prigionieri

Cellulare alla finestra
portafoglio sul comò
chiavi sempre sulla porta
e silenzio intorno a me

Una frase detta piano
cigolante tra le labbra
lento il sole si nasconde
dietro un albero d’autunno

Siamo fatti di ricordi
che ci fanno compagnia
come cari vecchi amici
che ci vengono a trovare

Non si è mai abbastanza soli
per parlarci onestamente 
per capire quanto siamo
prigionieri di noi stessi 

Svanirà

Solo in una stanza, distratto dai rumori, forse penso troppo che mi sembra un gran silenzio.

La luce si distende, mi porta via lontano e non mi importa dove ma solo che mi va.

Resto silenzioso e osservo il pavimento. Tutto il mondo è immerso in un frenetico disegno.

Manca qualche cosa mi ripeto nella mente, non la troverò di certo in un bicchiere.

Lascio e scorre il tempo, mi perdo nei pensieri. Percorro un sentimento, qualcosa che mi sfugge.

Timidi riflessi di qualcosa che non c’è.

Lascio che si posi sulle gocce dei miei occhi. Flebile nel tempo un bel giorno svanirà.