Prigionieri

Cellulare alla finestra
portafoglio sul comò
chiavi sempre sulla porta
e silenzio intorno a me

Una frase detta piano
cigolante tra le labbra
lento il sole si nasconde
dietro un albero d’autunno

Siamo fatti di ricordi
che ci fanno compagnia
come cari vecchi amici
che ci vengono a trovare

Non si è mai abbastanza soli
per parlarci onestamente 
per capire quanto siamo
prigionieri di noi stessi 

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Il dolore di chi rimane

Diranno cose
Che non potrai sapere
Faranno cose
Ma non potrai capire
Saranno attimi da cancellare
E delusioni da portare via

Poi resta il vuoto
Quello che fa male
Di giorni freddi
Come gli sguardi assenti
Per ricordare quello che dicevi
E per capire cosa non c’è più

In un dipinto senza più colori
Che le tue mani lasciano a metà
Infrangeremo tutte le promesse
Che scorderemo senza far rumore

Perché il dolore è di chi rimane
E tutto questo non si può fermare
Perché il dolore è di chi rimane
E condividerlo non servirà